Quando proponiamo il SEO (Search Engine Optimization), ovvero l'ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca, la maggioranza dei clienti pensa a meccanismi truffaldini organizzati appositamente per scalare la lista di Google. Il problema è che il nostro è uno dei mestieri dove il cliente o si tiene aggiornato o si affida.

Quando proponiamo il SEO (Search Engine Optimization), ovvero l'ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca, la maggioranza dei clienti pensa a meccanismi truffaldini organizzati appositamente per scalare la lista di Google. Il problema è che il nostro è uno dei mestieri dove il cliente o si tiene aggiornato o si affida.

Quando si è avviato un sito internet essere trovati diventa importante, ma questo deve essere fatto all'interno di una campagna ben progettata con degli obiettivi chiari e definiti. Ad esempio è inutile essere trovati da utenti/clienti che non hanno alcun interesse nel prodotto che offriamo, in questo caso sicuramente le statistiche di accesso saliranno ma che possiamo dire sulla qualità di questi accessi?

Quindi vediamo innanzitutto di comprendere a che serve il SEO: il SEO serve a far "comprendere" bene ad un motore di ricerca che tipo di contenuti ha il nostro sito in modo che questo ci possa indicizzare correttamente. L'obiettivo del SEO è l'aumento del traffico qualificato concorrendo in questo modo al successo di un sito.

Per ottenere questo risultato di solito studiamo le caratteristiche del sito dal punto di vista del motore di ricerca cioè, analizziamo i dati che legge un motore di ricerca quando si interfaccia con il sito.

A questo punto è possibile definire delle strategie di azione, quali ad esempio: la valutazione della qualità dei contenuti rispetto all'argomento trattato, la qualità del codice HTML, l'allineamento del codice HTML con l'attinenza del testo presentato in modo da facilitare una valutazione semantica da parte del motore.

Differenziare i titoli delle varie pagine in modo da renderli attinenti col contenuto, valutare la qualità dei javascript, perché molto spesso un eccesso di script potrebbe bloccare l'accesso ad alcune sezioni del sito visto che i crawler non interpretano gli script, studiare i titoli delle URL della pagina in modo che contengano parole chiave legate al contenuto, implementare le sitemap, ottimizzare le immagini eseguendo tutte quelle azioni ulteriori mirate a rendere il codice HTML il più lineare possibile sono alcune delle strategie da mettere in campo.

Ma, in realtà anche se tutti abbiamo delle checklist da spuntare man mano che analizziamo un sito si deve tenere presente che non si può prescindere dalla lettura "intelligente" del sito. Cercare di far "salire" siti poco interessanti è l'anticamera del fallimento. Quando si progetta un sito non si deve pensare solo alla grafica, vanno pensati i contenuti e questi devono essere ben scritti e organizzati per la specificità dell'azienda che si propone o del tema che si intende trattare.

Internet è i suoi contenuti.